Fast hair & skin care: ovvero come struccarsi e domare chiome ribelli in poco tempo

Ciao a tutte!
Oggi ho deciso di proporvi una sfida che affronto tutti i giorni: sistemarmi i capelli e struccarmi.
Mentre per la seconda ho risolto il problema anche con il trucco più ostinato, per la prima devo ancora mettere a punto alcuni particolari (tipo evitare di sembrare Maga Magò).




Primo step se ho fatto un trucco completo: strofinare l'Olio di cocco biologico Cmd per almeno 20 secondi su tutto il viso, concentrandosi sugli occhi. Dopo, passare il latte detergente l'Oreal tripla attiva fresh (pelli normali/miste) e risciacquare con acqua tiepida. Infine, prendere un cotton fioc, imbevuto di Bioderma Sensibio (era nei most player qui) e passarlo molto delicatamente tra le ciglia. Se, al contrario, ho truccato solo la base, posso anche solo passare le Salviette struccanti delicate Viviverde coop e, al massimo, lo Struccante occhi Estée lauder (presente nel cofanetto natalizio di cui vi ho parlato qui) se c'è un po' di make-up sugli occhi (se, per esempio, non ho messo il mascara, è più che sufficiente).

Passiamo al dramma capelli: dopo averci combattuto da sempre (permanenti, colpi di sole, lunghissimi, cortissimi) ho trovato la pace. Li lascio liberi di moltiplicarsi come meglio credono sul mio cranio. Mi limito, quindi, a tenerli sani e puliti (oltre che sfigati, sono pure grassi).


La mia pace interiore, insieme ai miei capelli.



La spazzola Dessata (penso sia un'imitazione della famosissima Tangle Teezer) mi aiuta a tenere a bada i nodi, insieme alle due spazzole non meglio identificate, fotografate qui sopra: quella grande la uso se voglio fare una bella coda alta o uno chignon, la piccola e rotonda per dare forma alla frangetta. Il pettine mi serve quando non ho tanti nodi e voglio lasciare i ricci in libertà. Quando non ho quell'ora abbondante di tempo per lavarmi, asciugarmi e sistemarmi (?) i capelli, uso il temibile shampoo secco (Garnier fructis shampoo senza acqua), che li tiene a bada per 24 ore (dopo, neanche le preghiere servirebbero a tenerli a posto).
Sulle punte, a volte metto l'Olio di semi di lino I provenzali, alternato all'Olio di argan (preso in Tunisia per due spiccioli, qualche anno fa). Dalla foto manca l'unico strumento di tortura aggeggio che davvero funziona: la piastra. Ma non credo che usarla due volte l'anno (rigorosamente al mo compleanno e alla cena della Vigilia di Natale), dopo averla spolverata, sia di grande aiuto ai miei capelli.

Questa la mia sconvolgente routine capello-struccaggio. E voi? Avete consigli, curiosità, volete condividere i vostri segreti? Fatemi sapere nei commenti!

Alla prossima!

Commenti

Post più popolari